Una colonna portante del comprensorio del Cervino: la pista N.6

di Riccardo Castellaro

Continua il nostro “viaggio alla scoperta del comprensorio di Breuil-Cervinia e Valtournenche in compagnia dei maestri della Scuola del Cervino. Questa volta è il turno della pista N. 6, che insieme alle sue varianti, costituisce l’ossatura centrale del comprensorio, con quartier generale a Plan Maison.

 

Dopo aver affrontato alcune delle principali piste che si snodano proprio ai piedi del Cervino, allarghiamo lo sguardo e ci portiamo al centro del domain skiable, dove troviamo le tre seggiovie in serie che partono da Plan Maison: la prima è l’omonima seggiovia, 4 posti ad ammorsamento automatico, che ci porta verso la seggiovia “sorella” del Fornet, per poi accomodarci sulla terza e ultima sorella, il “Bontadini” che ci accompagna al confine italo-svizzero, su quello che è chiamato il Passo del Teodulo a 3317 metri slm.

Evitando, per il momento, di prendere la stradina che ci potrebbe portare sul versante svizzero, appena scesi dal Bontadini svoltiamo a sinistra ed affrontiamo la prima diagonale, un po’ stretta ed in contropendenza anche se non difficile, che dopo poche curve si allarga in una pista rossa di ampie dimensioni e media difficoltà, che si divide immediatamente in due varianti (N. 6 e 46) che si ricollegano alcune centinaia di  metri più in basso, dopo aver affrontato un paio di cambi di pendenza molto divertenti. Ci troviamo in un tratto ampio, caratterizzato sempre da neve invernale molto bella vista la quota, fruibile da sciatori dal livello 3 in su senza problemi. La pista del Bontadini continua, dopo l’incrocio, con entrambe le varianti molto ampie attraverso vari cambi di pendenza fino alla stazione superiore della seggiovia del Fornet, dopo aver superato l’incrocio con la variante 6bis di cui parleremo in futuro. Da qui continua la sola pista 6 facilmente affrontabile anche da sciatori non molto esperti. Non a caso è una delle prime piste rosse che i nuovi sciatori riescono ad affrontare in sicurezza durante il loro percorso di miglioramento tecnico. Dopo il primo pezzo un po’ più pendente, si affronta un lungo tratto pianeggiante a sede molto ampia che ci porta verso un tratto di media pendenza e molto divertente. Da qui la vista è davvero bella e spazia verso sud dal Cervino a fondo valle. Merita una sosta per dare un po’ di tregua alle gambe, approfittando del fantastico panorama.

Riprendiamo la discesa e ci troviamo alla stazione a monte della seggiovia Plan Maison. Da questo punto la 6 diventa di livello blu. Una pista ampia e lunga, che permette davvero a tutti di provare delle sensazioni che si possono ritrovare solo in un comprensorio di ampio respiro come quello del Cervino. Un breve muretto a cui fa seguito un lungo piano ci accompagnano fino al bivio con la pista 4. Ci teniamo a sinistra e continuiamo sulla 6, in un ampio canalone di media pendenza che termina in corrispondenza di un bivio. Nessun problema. Due varianti con vari tratti misti semplici per lo stesso risultato: ci stiamo avvicinando alla fine del nostro “viaggio” sulla pista regina di Plan Maison. La strettoia e il piano in corrispondenza del passaggio sotto la seggiovia ci avvertono che siamo quasi alla fine. Un breve shuss di media pendenza per prendere quel poco di abbrivio che ci serve per riportarci alla partenza della seggiovia o all’ingresso della stazione di Plan Maison. Siamo tornati al punto di partenza… Una pista semplice, ma caratterizzata anche da ottimi spunti per sciatori di livello, utilizzabile per intero o a tratti con possibilità di veloci ripetizioni, ideale per effettuare prove, esercizi e per migliorare la tecnica con i consigli dei maestri della Scuola del Cervino. Venite a provarla!