A Plateau Rosà  le guide Lucio e Giuliano Trucco organizzano per i turisti una discesa dentro un crepaccio

di Walter Galli

La montagna declinata in tutte le sue sfaccettature, ma soprattutto una montagna, quella di Breuil-Cervinia,  che vuole educare e allo stesso tempo divertire, offrendo la possibilità di fare la conoscenza con un mondo del tutto nuovo, quello dei crepacci.

“L’idea – dice Lucio Trucco, guida alpina e gestore del rifugio delle Guide di Plateau Rosà – è venuta, insieme a mio papà Giuliano, per far conoscere ai tanti turisti che visitano e sciano sul nostro ghiacciaio che cos’è un crepaccio, farli entrare e vedere dall’interno e dal basso le bellezze uniche che solo stando dentro, nella pancia del crepaccio, si possono ammirare.” ” Lo scopo – prosegue Lucio – è sopratutto quello di sensibilizzare, alpinisti, escursionisti o sciatori, del pericolo dei crepacci, come evitare di caderci dentro, quali precauzioni prendere.”

Trucco, padre e figlio, oltre ad essere guide alpine del Cervino, fanno parte del soccorso alpino, con un’esperienza maturata in anni e anni di vita professionale in montagna. Da gestori e ristoratori del rifugio delle guide di Plateau Rosà (e del rifugio Theodulo) hanno voluto coniugare la loro passione con un questa singolare iniziativa: “Aperta a tutti – spiega ancora Lucio – previo una telefonata per prenotare la discesa ed essere accompagnati, per ragioni di massima sicurezza, da una guida.”

Il crepaccio è a pochi metri dal rifugio di Plateau Rosà e scendendo al suo interno si può raggiungere una profondità di circa una ventina di metri; profondità che consente di vedere le varie e millenarie glaciazioni, ammirando lo spettacolo delle pareti di ghiaccio che con i raggi del sole assumono colorazioni sempre diverse a secondo della profondità.

Oltre all’assistenza tecnica su tutto il percorso, i gestori del rifugio mettono a disposizione imbracature e ramponi.

Chi ha vissuto questa esperienza con Lucio Trucco e papà Giuliano ne è rimasto entusiasta per la particolare eccezionalità del luogo e per quell’andare giù “che – come dice Lucio – consente di vedere dal fondo del crepaccio un cielo ancora più limpido, azzurro, grazie alle mille sfaccettature dei raggi del sole, che qui si divertono a illuminare il ghiaccio, dando vita ad una esplosione di colori che ricordano quelli dell’arcobaleno.” “Naturalmente – prosegue Trucco – devono persistere per la visita al crepaccio condizioni meteo e di neve tali da garantire la miglior sicurezza in discesa e in salita.”

Plateau Rosà e il “Rifugio delle Guide” sono raggiungibili da Cervinia in poco più di mezz’ora con gli impianti sulla direttrice funiviaria “Cervinia-Plan Maison-Cime Bianche Laghi-Plateau Rosà”, anche per chi non scia.

Buon… voyager a tutti nella “pancia” del crepaccio.

Info e iscrizioni per la discesa nel crepaccio:
Lucio Trucco +39 334 703 7500