Nelle viscere del cielo

La cabina della funivia si appoggia lentamente nella sede di arrivo alla stazione del Piccolo Cervino. Il respiro, per chi non è abituato, risente della quota elevata e i movimenti si fanno lenti e calcolati. E’ da qui che comincia l’atmosfera speciale che si vive al Klein Matterhorn, come lo chiamano gli svizzeri, e da qui parte il lungo tunnel che porta gli sciatori verso l’inizio della pista che dal Piccolo Cervino scende fino a Plateau Rosà.

Terrazza panoramicaA metà tunnel, subito dopo la piccola sala cinema, si trova l’ascensore che porta i turisti sulla terrazza panoramica, irrinunciabile. Qui siamo davvero ad una quota elevata, fra le più alte raggiungibili con impianti sciistici: 3883 m.s.l.m.. La vista è impagabile e fa assaporare a tutti una piccola goccia delle grandi emozioni che prova lo scalatore una volta raggiunta la vetta: nelle giornate limpide la vista spazia dal Monviso, al Bianco, al Gran Combin verso il lato italiano, con le Grand Murailles ed il Cervino a sottolineare il tutto; guardando in direzione di Zermatt, fra le molte cime spiccano Weisshorn e Zinalrothorn, mentre dall’altro lato la fanno da padroni il Breithorn e il massiccio del monte Rosa.

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Grotta di Ghiaccio

Grotta di Ghiaccio

La discesa in ascensore e il tunnel riportano il visitatore verso quello che è il nostro obiettivo primario: la grotta di ghiaccio. Un altro ascensore, per la massima comodità, ci accompagna all’ingresso di questa cavità artificiale creata diversi anni or sono e modificata varie volte nel corso degli anni. L’impatto con la grotta e le sue volte è davvero particolare e il visitatore si trova immerso in un ambiente in cui il ghiaccio e le sue stratificazioni secolari vengono fatti risaltare da un’illuminazione a vari colori e da un’atmsfera ovattata che è peculiare di questo luogo. Vi sono varie “navate”, e in ognuna è presente una particolare statua in ghiaccio e ci sono diversi livelli, al punto che, per divertire i più piccini (e non solo…) è stata creata una breve galleria-scivolo interamente scavata nel ghiaccio. E’ inoltre possibile osservare “dall’interno” un vero crepaccio nelle parti più profonde e guardare da vicino le stratificazioni in cui è inciso, come per i cerchi degli alberi, il “ritmo” delle stagioni, l’alternanza fra estate e inverno.

La visita prosegue fra gallerie e costruzioni di ghiaccio, addirittura un’auto a grandezza naturale che ci riporta per un attimo al mondo reale che qui sotto sembra così distante

Una visita che uno sciatore non può in alcun modo mancare, quel qualcosa “di più” in grado di impreziosire e caratterizzare una giornata e una vacanza ai piedi della Gran Becca, magari accompagnati da uno dei maestri della Scuola di sci del Cervino che potrà farvi godere appieno di un luogo magico ed inconsueto.