Lo Copapan Bar et Cuisine

Un Bar. Un Ristorante. Un Terrazzo. Un Telaio.
Semplicemente l’universo dei Mondi Possibili.

Territorio di nuovi incontri. Luogo in cui il tempo si dilata, i sapori della cucina sono sinceri, i sorrisi dello staff aperti. Vecchi ricordi che hanno voglia di essere raccontati. Nuove idee che attendono un braccio a cui appendersi.

Tessete la trama delle vostre fantasie! Il telaio serve a quello.

Assaporate la possibilità di lasciarvi andare: trovate la vostra dimensione.

Un percorso alla Peter Pan. Per cuori impavidi. Per gente sensibile. Il preludio lo segna la suggestione. Il passo lo imprime la vostra curiosità. La cucina è una bella metafora della vita: mescoli ciò che hai a disposizione e fai del tuo meglio per raggiungere l’obiettivo finale.

I sogni sono fatti per le persone coraggiose. Per tutti gli altri ci sono i cassetti.

Dal cilindro del Cappellaio Matto, escono le interpretazioni dei mondi possibili: il cioccolato incontra gli Dei del Bosco Riposto (da Chicco). I Gamberi saltano nella bagna cauda e il vin brulé inzacchera il filetto. Cromatismi evoluti, per palati affamati di esplorazione.

Fin qui Gusto e Olfatto sono stati i protagonisti.

Il Tatto attende impaziente di gattonare al piano superiore, per accarezzare il telaio. Senza pungersi. Qui non ci sono fusi per belle addormentate ma tessuti da cucire seguendo la silhouette della vostra immaginazione. Figurino. Manichino. Maglioncino. Attendere?  Un sacrilegio, degno di rimpianto.

Madame Vue! Excuse moi. L’abbiamo trascurata. (Non del tutto). Se è ancora qui è perché i colori l’hanno conquistata e il Cappellaio l’ha intrigata. Ma ora è il suo momento: la vista pretende la scena. Il palco del teatro ultra terreno è là, ai piedi del cervino, sopraelevato rispetto al passeggio. Guardi all’insù. Gli dei ci hanno fatto visita e si rincorrono tra i rami delle betulle appartenute a chissà quale quarto di mondo. Danzi Madame, si lasci condurre dalle note che giungono fin qui dal piano bar…e quello?? Cos’è? Gira sempre per il Copapan…

“Il Beccano”

Il “baccano”!?

No! Il Beccano.

E cos’è il beccano?

Un uccello immaginifico. Vive nei mondi possibili de Lo Copapan, che è un vero e proprio sistema solare. Lì dentro ogni pianeta è legato all’altro. Ogni idea si illumina e riflette luce verso le altre. A mano a mano, passo dopo passo, il percorso diventa chiaro. E non ti serve la mappa.

Ma quali sono questi mondi?

Immagina di entrare in un luogo mai visto ma di sentirti subito a casa. Il tuo sguardo cade sui colori. I profumi della cucina ti avvolgono. La chitarra manoush detta il ritmo. E poi il bar, il caminetto, il Telaio delle Idee, il Bosco Riposto. Fantasia. Emozione.

E il Beccano quale mondo possibile abita?

Tutti: è lui che ti guida.

Ma come è fatto il Beccano? Vorrei poterlo riconoscere!

Ha le orecchie da coniglio, il becco da passerotto, zampe da fenicottero e  una collarino da fagiano. E’ rosa. Mangia solo spinaci.

E a cosa gli servono le orecchie così lunghe?

Ad ascoltare Lo Copapan Ensamble.

Il primo CD firmato “Lo Copapan Ensamble”, è una delle ultime creazioni di questo universo sensoriale. Ora anche l’udito può lasciarsi andare al terzetto instrumental. Alle note originali di Bonjour Baguette e Africa si fondono quelle delle cover. Ascoltare per credere. Chiedete al Beccano.