Mike Bongiorno
Il breuil e la passione per la montagna come set di lavoro

Mike Bongiorno nasce a New York il 26 maggio 1924. In tenera età si trasferisce a Torino con la madre. La passione per il giornalismo lo accompagna fin da subito. Inizia a scrivere per le pagine sportive de La Stampa e poi, ritornato in USA, per alcuni giornali americani ma il vero successo lo ebbe a cavallo degli anni ’50.
Per oltre 30 anni Cervinia ha rappresentato la vera “Casa” di Mike tanto che nel 1999 venne nominato cittadino onorario.
A Cervinia ha la giusta ispirazione per dare vita al primo quiz della Tv italiana, l’amatissimo
“Lascia o raddoppia?”.
Vi ha anche ambientato la Ruota della Fortuna e Striscia La Notizia Estate..
Nel 1976, testimonial della Grappa Bocchino, decide di farne ambientare lo spot televisivo in Vetta al Cervino.

Rimane ancor oggi celebre lo slogan
“Sempre più in alto”.

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Tutta la sua vita è stata caratterizzata non solo dal bisogno di rifugiarsi in montagna ma anche dal desiderio di poter lavorare in quegli ambienti.
Mike è stato anche presidente del Club Topolino per il quale organizzò una gara di sci con i ragazzi di tutt’ Italia. Vinse un giovanottino che avrebbe fatto molto parlare di sé: Gustav Thöni.
Memorabile poi la sua amicizia con Renato Racsel a cui parlava talemnte bene di Cervinia da arrivare a convincerlo a investire una notevole somma nell’Hotel Cristallo che oggi ospita il Club Med.
Un amore che Cervinia ha voluto ricambiare nel 2012 mettendo all’ingresso del centro pedonale una statua mezzobusto in bronzo che ritrae Mike che guarda e visitatori e sorridendo esclama:

“Allegria!”

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Il film “Cervino – la Montagna del Mondo”, firmato da Nicolò Bongiorno

Cervino - foto di Enrico Romanzi

Cervino – foto di Enrico Romanzi

Esce durante i festeggiamenti per i 150 anni dalla prima ascensione del Monte Cervino il film “Cervino – la Montagna del Mondo“, firmato da Nicolò Bongiorno. Suo padre Mike è stato un personaggio fondamentale per la storia della Valtournenche e il figlio ha scelto di raccontare una scalata non banale, raccontata in modo coinvolgente e con una semplicità in grado di affascinare anche i “non addetti ai lavori”.

“Ho fortemente voluto questo film sul Cervino che mi ha impegnato per molti mesi “ dice Nicolò. “La storia parla di un giovane milanese che culla da anni il sogno di scalare “il più nobile scoglio d’Europa”. Per le riprese a 4500 metri abbiamo utilizzato attrezzature tecnicamente all’avanguardia e il risultato è incredibile: ne esce un documentario che racconta la magia del rapporto fra guida e cliente attraverso un dialogo coinvolgente e ricco di riferimenti storici.”

Nicolò e la sua famiglia hanno trascorso molto tempo a Cervinia e quando gli chiedo un ricordo particolare legato a questo paese la pausa di riflessione è lunga.

Ho trascorso molto tempo all’ombra del Cervino, soprattutto durante le Feste ed è a quelle occasioni di riunione famigliare che va il mio pensiero. Tra i ricordi più belli vedo il mio primo “Ventina”: avevo tre anni e mi ricordo una discesa lungo questa pista grande e lunghissima con mamma e papà che facevano a turno per tenermi in braccio“.

Nicolò, da sempre è attratto dalla montagna, “quella vera”, quella che si respira nella Valtournenche. e parlando del futuro di essa dice: “Non bisogna ripetere gli errori del passato e mi piacerebbe vederla svilupparsi con attenzione all’ambiente, guardando alle nuove tecnologie, migliorando al massimo l’urbanistica e il territorio in una visione lungimirante“.