Sulla Gran Balconata con Manolo, pioniere dell’arrampicata libera

Breuil-Cervinia si attesta ancora una volta Olimpo dell’arrampicata, capace di attirare gli Dei del settore. È il caso di Maurizio Zanolla meglio conosciuto come MANOLO, che pochi giorni prima di Ferragosto ha partecipato ad una “escursione didattica” accompagnando pochi fortunati hickers lungo lo splendido sentiero della Gran Balconata del Cervino che si snoda lungo la Valtournenche. Accanto a Manolo, la guida naturalistica Angelo Vallet, che ha descritto al gruppo caratteristiche e particolarità della flora e della fauna tipiche della nostra vallata.

L’escursione intitolata “con la roccia tra le mani” si inserisce nel cartellone di eventi “Sentieri d’Autore ai Piedi del Cervino” proposto dall’amministrazione comunale di Valtournenche e dalla Commissione Cultura della Biblioteca Comunale in collaborazione con Alps.

Manolo è pioniere Italiano dell’arrampicata libera ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport. È stato il primo italiano a salire una via d’arrampicata di difficoltà 8b con l’Ultimo Movimento in Totoga (Pale di San Martino) nel 1986 e ha praticato l’arrampicata in solitaria free solo fino all’8a con Masala Dosa
sulla falesia di San Silvestro nel 1992.

Soprannominato Il Mago, Manolo vive la sua passione per l’arrampicata in maniera personale, filosofica e romantica. Ha iniziato ad arrampicare a soli 17 anni privilegiando l’arrampicata su placca o sul verticale, enfatizzando così l‘arrampicata globale, non solo fisica quindi ma anche mentale.