L’antico Egitto a un’ora dalla neve migliore

heart-spacer

Può capitare un po’ di stanchezza a metà settimana, o magari la giornata meteorologicamente non fortunata e allora che fare? Le possibilità a Cervinia sono moltissime, ma se si vuole vedere qualcosa di diverso ecco la soluzione…

Cervinia Valtournenche è un resort al top nelle Alpi. Una delle caratteristiche che la rende così appetibile ed unica è la quota media del comprensorio che si estende dai circa 1550 metri di Valtournenche paese ai quasi 3900 metri del Piccolo Cervino. Si può comprendere come questa caratteristica sia unica e speciale soprattutto se si considera che in poco più di un ora di auto da Cervinia si può facilmente raggiungere il centro di una grande città come Torino. Sono davvero pochi i posti nel mondo che possono vantare peculiarità simili e allora perchè non sfruttarle?
Desiderate una giornata di pausa dallo sci? Magari avete i muscoli un po’ affaticati o la meteo non vi convince? Bene. Vi proponiamo una visita al Museo Egizio di Torino, uno fra i migliori al mondo per qualità e quantità di reperti, nonché per la grande e lunga storia che lo contraddistingue.

heart-spacer

Il Museo delle Antichità Egizie vede i suoi primi vagiti nel 1630, ma è nel 1724 che comincia l’attività vera e propria grazie a Vittorio Amedeo II di Savoia. Il museo come lo conosciamo oggi comincia il suo percorso nel 1824 con l’acquisizione della prima collezione, la Drovetti, sistemata presso il palazzo dell’Accademia delle Scienze (dove il museo ha ancora sede oggi).
Negli anni successivi presso il palazzo arrivano altri reperti che erano già in città da tempo e comincia l’attività vera e propria del museo con l’acquisizione, nei decenni successivi, di molte altre collezioni, grazie all’attività di insigni archeologi che si sono avvicendati a vario titolo nell’entourage del museo. I nomi sono davvero importanti: Drovetti, Champollion, Barucchi, Orcurti, Fabretti… fino ad arrivare all’importantissimo periodo in cui il museo fu diretto da Ernesto Schiapparelli, a partire dal 1894.
Attraveso molte campagne di scavo e un intenso lavoro, proseguito poi dal successore di Schiapparelli, Giulio Farina, il museo continua a collezionare reperti fino all’ultima importante acquisizione del 1970: il tempietto di Ellesija.

Quasi tre secoli di intensa e sapiente attività portano il museo ad una collezione che complessivamente si compone di circa 30000 reperti. Se si considera che per una visita media e non particolarmente approfondita necessitano circa 4 ore e che esposti al pubblico ci sono circa 3300 reperti (gli altri sono depositati nei magazzini e sono regolarmente studiati), ci si rende conto della vastità della collezione museale.

La visita è adatta a tutti, anche ai bambini e il museo, recentemente rinnovato, risulta fruibile e visitabile senza annoiare; una particolare ed inusuale attenzione è posta alla storia del museo e al “racconto” dell’attività di scavo e ricerca, con esposizione di attrezzi di scavo, appunti e cataloghi degli archeologi del passato ed il tutto si fonde con la storia dell’antico Egitto in modo davvero unico. Imponente e di grande impatto scenografico la “Galleria dei Re”, con molte grandi statue particolarmente significative.

heart-spacer

Abbastanza semplice e comodo giungere in via Accademia delle Scienze 6, dove è situato l’ingresso al pubblico del museo, in una zona che, una volta terminata la visita, può essere spunto per un po’ di shopping vista la vicinanza della zona delle “grandi firme”, a partire dalla vicina piazza San Carlo, oppure ci si può trattenere presso uno dei numerosi locali della zona, alcuni ancora in stile “belle epoque”. Terminata la giornata si rientra in Valtournenche in poco tempo, pronti ad affrontare le discese e le curve del giorno dopo, circondati dalla migliore neve delle Alpi!

Per info: www.museoegizio.it