La Valle d’Aosta ad Expo
Viaggio verticale tra ghiacciai e bufere di neve

snowflake

Sarà anche la regione più piccola d’Italia ma la Valle d’Aosta, ad Expo Milano 2015, ha presentato una settimana di eventi di impareggiabile interesse pubblico. Dal 24 al 30 luglio il padiglione “Frozen” ha mostrato ai 26744 cosa significhi “angolazione verticale”, acqua, montagna d’alta quota, brivido ed emozione.
La Valle d’Aosta ha quindi voluto dare voce ad un’installazione artistico-sensoriale di 225 m2 realizzata con 6000 pezzi di ferro saldato, 400 m2 di stoffa, 23 motori e la sapiente lavorazione di 20 artigiani che per due mesi hanno messo mano a questa struttura vestita a festa con 12 video installazioni.
Il fil rouge che legava tutto questo era il tema proposto ad Expo: “The rising Earth”, la terra che si innalza.

  “The rising earth”
ICO-SX  “la terra che si innalza.”  ICO-DX

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Ad accogliere i visitatori c’era una vorticosa bufera di neve capace di proiettare chiunque, in pochi istanti, nella terra nel Cervino. Superato l’uscio ci si trovava in uno spazio dominato dai ghiacciai tra pareti indaco semoventi e superfici riflettenti. A rendere il clima ancora più realistico ci hanno pensato neve artificiale e nuvole di vapore acqueo. Una colonna, vestita di schermi, mostrava immagini delle vette valdostane, del Tor des Géants, del Forte di Bard e degli alpeggi. Chiudendo gli occhi si veniva poi sopraffatti dal sibilo del vento, dal richiamo dei rapaci, dal rumore dei ramponi che affondano nella parete ghiacciata. Ed infine la nebbia luminescente.

ICO-SX“Valle d’aosta. terra Verticale”ICO-DX

Se questa descrizione può farvi pensare alla Valle d’Aosta come ad una terra inospitale e adatta solo a pochi appassionati di esperienze estreme, vi sbagliate. A dimostralo, oltre alla splendida esperienza che state vivendo personalmente, è stato anche il video che per tutta la durata di Expo 2015 è stato proiettato nel Padiglione Italia che ha splendidamente raccontato la Potenza della Bellezza, mostrando il Teatro Romano di Aosta, il Cervino, la scalinata del Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean; la Potenza del Saper Fare, attraverso la storia dell’alpinista valdostano di fama internazionale Hervé Barmasse; la Potenza del Limite facendo conoscere al pubblico la cantina di spumantizzazione più alta d’Europa, situata a 2173 metri, presso la stazione del Pavillon di Skyway sul Monte Bianco; e la Potenza del futuro attraverso le immagini di una pianta di melo in rappresentanza della Valle d’Aosta nel Vivaio delle regioni italiane. Il padiglione temporaneo è stata l’occasione per conoscere il cibo autentico, autoctono e sano della Valle D’Aosta: dalla Fontina alla Mocetta, dalle Tegole alle zuppe.

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“Esprimiamo grande soddisfazione per il successo ottenuto in questa settimana di presenza della Valle d’Aosta in expo-val-d'aosta5Expo Milano 2015 – sottolinea il Presidente di ExpoVdA SpA, Claudio Restano – dovuto all’impegno e allo sforzo condiviso con tutti gli enti che hanno collaborato per presentare al variegato pubblico di Expo un’immagine unitaria della nostra regione con tutte le sue diverse sfaccettature e peculiarità”.
A chiudere la settimana della Valleé ad Expo sono stati gli eclettici “L’Orange”, eclettico gruppo folk rock che ha fatto ballare tutto il decumano.

Valle d’Aosta. Terra Verticale. Terra di acqua.
Terra di genuine tradizioni che ospita e accoglie il visitatore e lo strega fino a farlo sentire a casa.