Il costume storico: “Fiori, Sole, Neve… nell’incanto di Cervinia”

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Raccontare l’evoluzione di un paese attraverso la Storia del Costume, la Moda (per dirla con una parola), rappresenta una delle imprese più ardue e allo stesso tempo più divertenti che un giornalista possa affrontare. Stabilire il punto di partenza è pressoché impossibile perché si corre il rischio di perdersi nei meandri della memoria storica, delle leggende, delle narrazioni da filò. Cervinia ha assegnato un nome preciso a quel punto: Luciana.

Giovane donna, energica, visionaria, entusiasta, Luciana Albano (originaria di Chivasso) conosce per caso e da ragazza la neonata stazione sciistica di Cervinia e ne rimane folgorata. Non a caso la sceglierà come cornice per le nozze con Leo Gasperl (austriaco, fondatore della Scuola di Sci del Cervino ) e come dimora per la loro intera vita. Ispirata dalla natura incontaminata e dal fermento culturale, politico ed economico che animava Cervinia e di cui ancora oggi si respirano le scie, Luciana individua ed inizia a dare forma in modo del tutto spontaneo a quello che presto venne riconosciuto da tutti come lo “Stile Cervinia”. E’ lei che nell’immediato dopoguerra trasforma in una tavolozza di colori le scure tenute da sci dell’epoca: il nero, il Blueu Marine e i grigi lasciano spazio a mix di colori che richiamano i fiori della Valle d’Aosta ma anche i climi più “metropolitani”: è tutta questione di occhio!

non è più la città a dettare le tendenze in alta quota ma l’inverso

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Si capisce ben presto che grazie alla sensibilità e alla generosità che anima questa donna è in atto una rivoluzione positiva in ambito stilistico: “non è più la città a dettare le tendenze in alta quota ma l’inverso” (cit. Una donna, un paese, un costume; 2011 ed. L’Eubage).
Cervinia impone un’eleganza traboccante, mai banale e mai grigia, consapevolmente energica, ilare ed ironica che viene veicolata prima attraverso le tute da sci realizzate da Luciana Gasperl in Gabardine (più “stiloso” e impermeabile), poi attraverso la sua Boutique, punto di riferimento dei vip, dell’élite sociale e dei Trend Setter che frequentavano Cervinia e che hanno fattivamente contribuito a diffonderne lo stile. Luciana e Leo sapevano bene che l’identità di una popolazione risiede nel passato, nelle radici.
Per questo motivo non potevano permettere che Cervinia non avesse un Costume Storico che parlasse di lei attraverso i tessuti. “Fiori, sole, neve…nell’incanto di Cervinia” questo lo slogan ideato dal Conte Dino Lora Totino della Società Cervino per il lancio del costume che è stato presentato per la prima volta al “Ballo dei Giornalisti” nel 1950 , ha ricevuto il primo premio e 9 anni dopo è stato riconosciuto “costume ufficiale di Breuil – Cervinia”…ma questa è un’altra storia e la leggerete sul prossimo numero di Cervinia Icons! Keep in touch…